15 Luglio 2019

Carnia tra escursioni, laghi e natura incontaminata

Un viaggio dall’evocativo Pian delle Streghe alle verdi acque del lago di Sauris

Se è vero che non c’è mai due senza tre, non posso proprio non tornare a parlarvi della splendida Carnia. Lunedì vi ho pubblicato un pezzo su Sauris (e, ancora prima, un piccolo vademecum con le quattro mete da non perdere in questa terra); oggi voglio invece portarvi a spasso tra itinerari perfetti per il trekking, parchi, laghi e sentieri naturalistici.

Siete pronti per viaggiare con me? Seguitemi 🙂

 

  1. Escursioni per tutti i gusti

 

Che siate amanti delle camminate lente o del trekking, la Carnia con le sue montagne offre percorsi fantastici a stretto contatto con la natura...vediamone qualcuno!

Uno degli itinerari che mi sento di consigliarvi è quello che va da Lenzone ad Arta Terme, un percorso che attraversa – in parte su sentiero – la Val Degano e quella del But, toccando inoltre le malghe che poggiano sulle pendici del monte Arvenis. Dal fondovalle a millecinquecento metri camminerete all’interno di incantevoli boschi per poi passare ai pascoli alpini che offrono scorci pittoreschi sulle vallate sottostanti. Il sentiero, ci tengo a dirvelo, è ideale per escursionisti ben allenati.

Se vi siete affacciati da poco sul mondo del trekking il sentiero delle pianelle può fare al caso vostro; si parte da Sauris di Sopra e si scende seguendo la strada indicata dal segnavia del CAI 209, perdendo lentamente quota. Una volta passato il torrente Lumiei l’itinerario inizia nuovamente a salire verso il Lago Mediana e Casera Mediana. Dalla malga, sempre proseguendo sul sentiero CAI 209 direzione Forca di Tragonia, scenderete verso l’omonima casera; la vostra destinazione finale è Vico di Forni di Sopra.

Affascinante è pure il Pian delle Streghe (citato persino da Carducci), un luogo avvolto da leggende e misteri; si parte a metà strada tra Cercivento di Sotto e Cercivento di Sopra imboccando la strada che si separa dalla statale, procedendo in direzione Monte Tenchia. Lasciata l’auto nei pressi del Pian delle Streghe (ci troviamo a circa 1454 metri), dove il pendio si fa meno ripido si possono ammirare stupendi panorami. Proseguite sulla strada sterrata o sul sentiero CAI 154 fino a raggiungere la vetta del Tenchia.

...lo so, vi ho incuriositi parecchio. Ebbene, il Pian delle Streghe deve il suo nome a una leggenda che narra che proprio qui si tenessero gli incontri segreti tra le streghe locali e quelle nordiche. Sui passi delle loro danze si dice che sbocciassero i cerchi concentrici dei fiori di aglio orsino…

Se desiderate conoscere altri itinerari carnici, ecco qui un link che fa per voi

 

  1. La meraviglia del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane

 

La Carnia è immersa nella natura. Anzi, ne è proprio un vero concentrato! Pensate che dal 2009 il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Il paesaggio è quello tipico delle Prealpi Orientali, caratterizzato dalla cornice delle Dolomiti e da vallate lunghe e strette; un posto perfetto per camminate lente, trekking ed escursioni naturalistiche, collegato da un’ottima rete di sentieri e strutture d’appoggio.

Quest’area è assolutamente priva di centri abitati, dunque altamente “selvatica”; qui è infatti possibile imbattersi in caprioli, cervi, stambecchi, camosci, marmotte e aquile reali.

Ma quello delle Dolomiti Friulane non è l’unico parco presente sul territorio!

Per scoprirli tutti cliccate qui

  1. Specchi d’acqua incantevoli

 

Non voglio ripetermi, dunque cercherò di portarvi per mano alla scoperta dei laghi per me più belli della Carnia.

Tralasciando quelli di Cavazzo e Bordaglia (ve ne ho parlato più volte), il primo specchio d’acqua che voglio nominare è quello di Volaia; nello specifico si tratta di uno stupendo laghetto alpino circondato dal classico paesaggio di montagna. Una particolarità? Ai due lati opposti del lago potrete scorgere due rifugi: quello austriaco e quello italiano.

Altra perla è il lago di Sauris, uno specchio verde ottenuto dallo sbarramento del torrente Lumiei; si trova sulla strada che porta da Ampezzo a Sauris, più precisamente a Màina. Qui in estate è possibile pescare e andare in canoa.

Meraviglioso è pure il lago di Verzegnis, uno specchio d’acqua artificiale che poggia sul cuore di una stupenda vallata. Ci troviamo nei pressi della frazione di Chiachis, a circa cinquecento metri di altezza. Anche qui oltre a godere di un po’ di sana frescura, in alcuni periodi dell’anno è consentita la pesca.

E con queste tre chicche possiamo chiudere il sipario. Non so voi ma io ho nuovamente voglia di preparare la valigia e tornare in questo magico luogo. Che dite, organizziamo? 🙂

Alla prossima avventura amici!

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